Inserito da: ValentinaMori | Novembre 27, 2008

Soggiorno a Teramo, un po’ di storia


Alla fine del XIV secolo Teramo passò sotto la Signoria degli Acquaviva che riuscirono a sedare, temporaneamente le ormai centenarie lotte intestine. Tornò, allora, la prosperità, poi ancora la città fu dilaniata dalle lotte fra le fazioni intestine. Diverse famiglie si alternarono al potere, dal 1438 al 1443 Teramo fu tenuta da Francesco Sforza e, poi, da Alfonso d’Aragona. In seguito alla guerra di successione spagnola divenne dominio austriaco e, nel 1798, fu sottoposta ai Francesi.

Nel 1815, dopo la rivolta contro il governo di Murat, la città aprutina tornò al Regno di Napoli, per seguire poi le vicende storiche del Meridione. Teramo fu edificata nel 1158, modificata, quasi certamente nella seconda metà del ‘400, il suo interno fu trasformato completamente nel 1739.

Oggi Teramo si presenta come frutto del gusto tutto abruzzese del coronamento orizzontale che si riscontra in tutte le basiliche e chiesette disseminate per la regione, e la volontà verticale del primo rifacimento. Inoltre è il risultato dell’unione di due chiese: la parte più antica, romanica, del XII secolo, coincide con le navate e parte del transetto, l’altra parte, posta dopo l’abside, gotica, deriva dall’ampliamento voluto il secolo successivo dal vescovo Nicolo’ degli Arcioni (1317-1335). Vanta due facciate. La prima reca il portale opera di Diodato Romano, risalente al 1332. L’altra facciata è più semplice e lineare.

All’interno della chiesa, a tre navate, si possono ammirare il “paliotto d’argento” di Nicola da Guardiagrele, realizzato tra il 1433 e il 1448, opera di notevolissima importanza, decora l’altare maggiore, capolavoro di Nicola da Guardiagrele. Diviso in 35 formelle raffiguranti scene sacre ed episodi della vita di Cristo, questa preziosa opera è esempio tra i più alti dell’arte orafa italiana e una delle più importanti testimonianze del primo Rinascimento. Fu eseguito in quindici anni, dal 1433 al 1448, su commissione di Giosia d’Acquaviva. e il “Polittico”, un’opera di sedici tavole, dell’artista Jacobellus De Flore.

La cattedrale di Teramo vanta il più bel campanile dell’arte gotico- lombarda d’Abruzzo. Alto 48 metri la cui parte inferiore, di pianta quadrata, risale alla seconda metà dei XII secolo; la parte superiore formata da un corpo ottagonale e da una cuspide piramidale, ricca di ornamenti gotici, è opera di Antonio da Lodi che la realizzò nel 1493.


Risposte

  1. TERAMO É UMA CIDADE MUITO LINDA
    É A CIDADE DOS MEUS SONHO


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